Nell’Era dei giochi multiplayer massivi, dei giochi come servizio e di altre tipologie di titoli di questo genere, ci colpisce l’uscita di Bow to Blood: Last Captain Standing, un gioco dalle dinamiche multiplayer ma completamente single player, che cerca di portare un combattimento massivo e tattico a nuovi livelli, andando ad ambientare il tutto in un futuro non troppo canonico, mischiato all’universo dei pirati e anche a quello leggermente steampunk.

Bow to Blood, non solo sparare ma sopratutto comandare

Di che tipo di gioco stiamo parlando? Potremmo definirlo un arena shooter ma anche una specie di gestionale ambientato in diversi Mondi, dove il nostro galeone volante sarà la nostra vera casa, e ci servirà per andare a battagliare contro molto altri equipaggi, in un avventura lunga e a volte ripetitiva, ma che può regalare qualche momento importante, grazie al tatticismo non scontato che evolve potendosi alleare e tradire gli altri equipaggi.

Nel nostro galeone, che dovremmo guidare direttamente, avremmo anche altri compito, tra cui l’importante gestione di due elementi dell’equipaggio, che possono essere inseriti ai comandi di due dei cinque elementi della nave, come la gestione del motore, gli scudi, le armi, ecc. Ogni volte che andremo ad assegnare un elemento della squadra a tali compartimenti, questo avrà un bonus facilmente riconoscibile ed essenziale in qualche frangente degli scontri.

MashiFight

Oltre alla gestione dell’equipaggiamento avremo a disposizione dei potenziamenti attribuibili passivamente a 4 elementi della nave, simili ai 5 elementi sopra citati. Anche qui ci troviamo a poter potenziare il motore, le armi e gli scudi, e tali miglioramenti risultano essere più netti e costanti, mentre quelli dell’equipaggio possono anche attivare bonus una tantum temporali, come boost o scudi potenziati.

Piattaforme su cui + disponibilePlayStation 4 ePSVR
Nintendo Switch
Microsoft Xbox One
Steam (PC non-VR, Oculus e Vive)

 

Bow to Blood: Last Captain Standing, un’avventura con alti e bassi

Se la gestione della nave risulta semplice ma profonda allo stesso tempo, non possiamo dire lo stesso per le dinamiche delle arene, dove a volte ci troveremo a dover fare le stesse cose più volte in maniera ripetitiva per molto tempo, cercando di fare meglio degli avversare per poter guadagnare più punti.

Ogni stagione si divide in 7 partite, suddivise ognuna in 2 round, e come potete facilmente intuire per finire una stagione e vincerla dovremmo affrontare 14 round complessivi.

Una dinamica molto lunga che ricorda quasi un campionato calcistico, ma senza la stessa immediatezza e velocità.

Tutto fortunatamente viene arricchito da una componente strategica che si appoggia sulle alleanze, ma facilmente sarete attratti dopo poco a conseguire alleanze per poi tradire i vostri alleati alla prima occasione, alleati che non dispongono di una IA particolarmente ispirata.

TitledHeroArt

Bow to Blood: Last Captain Standing, la mancanza del multiplayer è fondamentale

Per quanto noi amiamo i giochi single player, ci sono particolari esperienze che si sposano in maniera perfetta con quella Multiplayer, è quella di Bow to Blood: Last Captain Standing è esattamente questa. Con qualche semplificazione al gameplay, il titolo sarebbe stato un ottimo gioco multiplayer stratificato, mentre il dover affrontare continuamente avversari mossi dall’IA risulta noioso dopo poche stagioni. Il gioco quindi funziona ma secondo noi non ha incarnato perfettamente la propria anima in un genere specifico.

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti