Introduzione

Grimshade è un RPG che vorrebbe rifarsi alla vecchia scuola.
Durante il percorso di gioco si interpretano 7 personaggi, in totale. Un punto di forza è
nella caratterizzazione di questi personaggi che, tra i tanti dialoghi che intermezzano il
gioco, viene lasciata emergere abbastanza chiaramente in quelle sfumature necessarie
e piacevoli, che permettono di farsi un’idea chiara di quasi tutti i componenti del team.
La storia ha una trama complessa, accompagnata da una grafica sicuramente più che
apprezzabile e da un sonoro curato, che risulta calzante con i vari scenari che si
presentano.

Grimshade 4

Storia

Il protagonista della storia è Alister, un soldato di cui si prenderanno i panni fin
dall’inizio. A pochi passi dal principio si unirà un secondo personaggio che si utilizzerà
per una buona fetta di gioco. Gli altri si incontreranno man mano che si andrà avanti.
Gli eventi si svolgono a Ree’Fah, un mondo che sta andando in rovina sotto i colpi di
una guerra costante.
L’evolversi della storia è piacevole, ma inframmezzato da dialoghi tra i vari personaggi
che, spesso, risultano un po’ estenuanti, rischiando di tediare il giocatore, a lungo
andare.

Grimshade 2

Gameplay

Il Gameplay è la vera nota dolente.
La trama è ben costruita, la maggior parte dei personaggi è ben sfaccettata, ma il
tutto non è sostenuto da una giocabilità “fluida”. L’esplorazione delle ambientazioni di
gioco segue sempre la stessa traccia. I combattimenti sono molti e frequenti. Non c’è
l’avanzamento dei livelli come in un normale RPG, ma i personaggi, man mano che si
potenziano, implementano armi e colpi nel loro arsenale.
Le battaglie hanno un fondamento strategico e poco dinamico, in quanto trattasi di
uno schema che si ripete costantemente, arrivando a trasmettendo un senso di noia.
In tutti i combattimenti si può scegliere se muoversi o attaccare. Il movimento è
effettuabile una casella per volta, nelle direzioni che verranno indicate dalla griglia che
compare ai piedi del personaggio. Ogni mossa può essere gestita sulla base del
sistema di turnistica (utile e apprezzato), in quanto ben presto viene spiegato che
esistono attacchi deboli, che creano poco danno, ma che ti permettono di riattaccare
prima, e attacchi potenti, che creano molto danno, ma ti “declassano” nella turnistica
di attacco.
In sé, il sistema di combattimento risulta efficace per le prime cinque battaglie.
Dopodiché, comincia a stancare, anche perché durante il corso della storia, non si
hanno queste grandi implementazioni di equip.
Non ci si può curare in battaglia, ma solo una volta terminato lo scontro. Inoltre, se un
personaggio va KO durante il combattimento, non è possibile rianimarlo in alcun
modo. La morte, nonostante la cura, appone un malus che si rimuove con difficoltà. I
nemici sono tanti e vari, ma la tecnica di combattimento è sempre la stessa, reiterata
per tutta la storia.

Grimshade 3

Grafica

Al contrario del Gameplay, la Grafica è un punto di forza.
Decisamente particolare, vuole richiamare il vecchio stile, senza perdere nella qualità.
Luci, ombre e colori sono ben calibrati, i particolari, l’aspetto dei personaggi e delle
creature che si incontrano sono ben definiti, le ambientazioni di gioco curate.
Unica nota negativa: le scritte sono davvero piccole, soprattutto quelle relative al
tutorial.

PANORAMICA RECENSIONE
Voto
6
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