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Pode, un particolare puzzle game cooperativo per Switch. Recensione

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Pode è una di quelle meraviglie stilistiche che non ti aspetti, un gioco che pregna intuizioni artistiche ad un gameplay semplice ma che risulta essere articolato e appagante a lunghi tratti, anche se non tutto funziona alla perfezione, complice una certa ripetitività delle azioni di gioco sulla distanza.

Pode è un gioco sviluppato dal team indipendente Henchman & Goon, piccolissimo team norvegese che ha visto in Switch la locazione perfetta dove approdare, grazie ad un gameplay cooperativo godibile anche in solitaria.

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La storia è semplice e fa da sfondo ad un’avventura breve ma a tratti abbastanza impegnativa in cui i due protagonisti dovranno cooperare per riuscire ad attraversare tutte le caverne della montagna in cui si ritrovano.

Impersoneremo una piccola roccia che aiuterà una stella caduta ad uscire da questa montagna per riportarla nella sua casa. Ognuno di questi avrà della abilità peculiari, infatti la roccia riuscirà a far accrescere i cristalli e i minerali dello scenario grazie ad il suo potere magnetico, mentre la stella potrà illuminare le zone facendo crescere la flora.

La cooperazione è necessaria sin da subito, e ci sono diversi modi per attuarla, per esempio potremmo portare la stella nella bocca della roccia in modo da unire le abilità o più semplicemente potremmo saltare l’uno sulla testa dell’altro.

I puzzle ambientali risultano complessi già dopo il secondo macro livello, anche se saremo vincolati ad un unica soluzione per risolverli. Non potremmo quindi usare troppo la fantasia ma dovremmo essere i più razionali possibili per cercare di scalare questa montagna.

Ad inizio di ogni macro livello acquisiremo una nuova abilità, come la possibilità di teletrasportarci con la stella lasciando la nostra “fonte di luce” su una parte distante dello scenario, meccanica fondamentale per procedere ma che a volte risulta un po’ legnosa nella pratica.

Utilizzando in continuazione i nostri due poteri base, la luce e il magnetismo, rispettivamente della stella e della roccia, daremo vita allo scenario, ma per scoprire tutti gli elementi interattivi ci toccherà ad ogni livello esplorare ogni singolo angolo per scovare anche gli eventuali collezionabili.

Stilisticamente il gioco è molto particolare e merita di essere visto sia su TV di grandi dimensioni sia attraverso la Switch in portabilità. L’ottimizzazione del motore di gioco non è perfetta, dato che abbiamo assistito a qualche calo di frame rate, ma essendo l’azione di gioco ragionata e non frenetica, questo non ne inficia la fruibilità.

La longevità di Pode è più che buona per una produzione indipendente di questo tipo, e dipenderà molto dalla vostra abilità nel carpire subito le meccaniche dei puzzle presenti nel livello.

Noi l’abbiamo finito in cooperativa in circa 5 ore, ma con una seconda run potremmo finirlo in sole tre ore, anche se non avremmo particolari stimoli nel rigiocarlo.

Criticità da valutare è il prezzo di Pode, distribuito unicamente in digitale a circa 25 Euro, un prezzo forse eccessivo considerando l’offerta di Indie ben più rinomati e vari sullo store di Nintendo

Dobbiamo anche segnalare l’impossibilità di giocare in due con i due joycon, dato che è obbligatorio avere almeno 4 joycon o due joycon ed un pad.

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